RIFLESSI

Hanno scritto:

Serena Scionti, Corriere di Como - Magni, quando il Lario si riflette sulla pagina
30 dicembre 2006
“Ketty Magni racconta con lessico curato e descrizioni ampie una storia a lieto fine in cui quietamente le asperità si appianano, come i monti che digradano dolcemente verso le acque del lago. Il Lario, vero protagonista, pare nella conclusione abbracciare in un’aura di serenità tutti coloro che le sue onde lambiscono.”

Simona Elli, Brianze – Recensione
novembre 2006
“E’ un continuo gioco di riflessi in cui i protagonisti affrontano incisive problematiche esistenziali intavolando l’eterno dialogo con il tempo. Il presente certo che dona momenti di riflessione e di serenità ma anche un duro contrasto con il reale.”

Domenico Rizzi, Qui Menaggio
dicembre 2006
“Il libro della Magni - sobrio e pregevole nella descrizione di personaggi e luoghi, scorrevole nella lettura – è imperniato su questo contrasto fra due figure profondamente diverse, ma legate da una lunga e inossidabile amicizia e dal comune interesse per la cultura. L’autrice ritrae, sull’incantevole sfondo della cornice lacustre, due modi di essere e di cimentarsi con il tramonto della propria esistenza. Enrico rappresenta il modello dell’uomo che riflette su una vita vissuta, senza rimorsi, né rimpianti di sorta, accettando di buon grado il proprio ruolo contemplativo, felice di godere delle cose buone che il futuro può ancora riservargli: l’incontro con i nipoti, le colazioni con gli amici, l’ammirazione estatica della natura, che muore e si rigenera a ogni stagione. Alfonso è un uomo velleitario e angosciato, che si oppone all’inesorabile incedere del tempo inseguendo nuove conquiste solo per provare a se stesso di non essere in pieno declino, con risultati ovviamente deludenti.”

S. Bra. La Provincia – Recensione
15 luglio 2006
“Ci sono libri che si leggono a prescindere dalle storie che raccontano, soltanto per il gusto di ritrovare atmosfere familiari.”

Axel Luca Bartucci – Il Cittadino
3 ottobre 2006
“(…) il lago di Como, ‘richiamo istintivo’ della scrittrice, sorta di grembo materno dove trovare rifugio. Ed in questa ambientazione quasi un ‘inno’ al lago sono riproposte le eterne domande su chi è l’uomo e dove va l’uomo. Insomma, un libro che ‘parla’pervaso dal senso di religiosità, ben espresso dalla pacatezza e dall’equilibrio di Enrico.”

Andata e Ritorno, mensile di LeNord per i viaggiatori - Recensione
Maggio 2007
“(…) Mentre Enrico affronta l’età del tramonto assaporando i piccoli piaceri della vita, Alfonso, non si rassegna al trascorrere del tempo. Proprio il contrasto tra queste due figure, peraltro legate da profonda amicizia, rappresenta il tema centrale di questo romanzo che mette a nudo- in un continuo gioco di riflessi- pensieri, sentimenti e aspirazioni dei protagonisti. Sullo sfondo il Lario dal fascino struggente, capace, con i suoi tramonti, di riconciliare con la vita anche l’animo più inquieto.”

Lucia Galli
- Il Giorno
31 maggio 2007
“Del lago ama tutto, anche le brume autunnali. Quando splende il sole e i suoi raggi profilano le Grigne o Bregagno, lei si sente infondere energia nuova. Se è brutto invece, il Lario con i suoi paesaggi le suggerisce sempre la soluzione giusta ai pensieri. Ketty Magni vive in Brianza, a Desio dove si occupa di pubbliche relazioni, ma il suo cuore è sempre là, sulla riva occidentale del lago. Proprio sulla sponda della Tremezzina, dove ha trascorso parte dell’infanzia, ha ambientato la prima fatica letteraria, “Riflessi,” un romanzo breve, all’italiana.(…)”

Hanno detto:

Vincenzo Bella
, assessore alla cultura Comune di Desio:
“Ho avuto la fortuna di leggere il bel romanzo di Ketty Magni. Ne sono rimasto catturato. Attraverso i suoi personaggi e la descrizione di luoghi e situazioni, l’autrice ha saputo trasmettere i profumi di una delle zone più affascinanti della Lombardia, il lago di Como e in particolare la sua sponda occidentale. La nostra concittadina merita davvero un plauso: ha saputo realizzare un lavoro che sa emozionare e stupire”.

Paolo Vaghi, sindaco di Cesano Maderno:
“Nelle pagine di questo romanzo traspare la serenità.”

Edoardo Siravo
, attore:
“La mia impressione di attore è che il romanzo abbia la capacità di coinvolgere. Infatti, quando si riesce a leggere con chiarezza già in prima lettura, significa che ci sono elementi sicuramente positivi. Questo è il giudizio tecnico che mi sento di dare.”

Vania Crippa, giornalista:
“Una trama accattivante con personaggi vivi che sembrano uscire dalle pagine, uno splendido affresco del lago di Como.”

Giovanni Botta, sindaco di Lenno:
“Un romanzo scritto con un linguaggio molto soffice, un acquerello di parole.”
Il lago
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